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Basta tamponi a casaccio!

Basta tamponi a casaccio!

Solo in Lombardia, nel mese di dicembre sono stati eseguiti 3,5 milioni di tamponi pari al 21,5 per cento del totale nazionale

 Il direttore Guido Grignaffini

BRIANZAWEB.COM – (C.C.) “Chi vuole sottoporsi al test, per partecipare a cenoni e riunioni con parenti e amici, deve avere canali diversi da chi, invece, ha buone ragioni per credere di essere positivo. Il quadro clinico deve essere, infatti, valutato dal proprio dottore”.
E’ questa l’opinione del direttore sociale dell’ASST Brianza Guido Grignaffini, il quale ha avuto l’incarico di gestire il ‘caos’ legato all’eccessiva domanda di tamponi.

Il direttore sociosanitario dell’ASST della Brianza, Guido, Grignaffini, è stato incaricato di affrontare e risolvere il problema dei tamponi guidando una specifica task force.
“Ho chiesto di avere tutti i dati necessari per capire come funziona la filiera e quali sono gli eventuali intoppi. È importante capire quante richieste abbiamo ogni giorno e per quali motivi e riallineare l’offerta.
Va data priorità ai sospetti contagi”, ha spiegato alla stampa il dirigente sanitario.

I TAMPONI SONO TROPPI…

Ecco i dati: nel mese di dicembre 3,5 milioni di tamponi, il 21,5 per cento del totale nazionale.
Troppe le richieste di tamponi da parte di persone senza sintomi, questo dovuto alle festività natalizie; infatti, tanti, per trascorre le feste in famiglia senza problemi, hanno deciso di sottoporsi al test del tampone.
Tutto ciò, però, ha generato caos e confusione: ecco perché ora si necessita di un coordinamento: “Dobbiamo chiarire che il tampone non va fatto a casaccio.
L’indicazione è del medico di famiglia.
In questi giorni abbiamo assistito ad un’impennata della domanda, pari al 50%, di persone senza sintomi e questo non rientra nella normalità”.

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